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12 dic 2011

Perché gli stimolanti come il caffè ci creano danni?


Diciamo NO a tutti gli stimolanti.

Oggi viviamo in un mondo tossico, artificiale, per il quale non siamo stati programmati.  Le tossine non sono presenti solo nel cibo che mangiamo ma anche nell’aria che respiriamo, nell’acqua che beviamo e nei materiali che compongono la nostra casa; in generale tutto ciò che non è naturale, rappresenta una fonte potenziale di tossicità e di inquinamento.

Non è possibile eliminare tutte le fonti di inquinamento che ci affliggono ma vale la pena cercare di ridurre l’esposizione alle sostanze dannose; il nostro organismo ha straordinarie capacità di rigenerazione e purificazione, a patto che il carico da smaltire non sia troppo elevato.


Ci stiamo avvelenando di sostanze tossiche

Ogni giorno assumiamo alimenti che contengono sostanze chimiche o alcaloidi: si tratta della caffeina nel caffè, della teina nel tè o nella teobromina nel cacao.
Queste sostanze hanno un’azione stimolante nell’organismo umano (per non parlare della nicotina o di altre droghe più o meno pesanti). In apparenza ci danno energia. In realtà gli stimolanti non sono altro che droghe e come queste si comportano: causano dipendenza e crisi di astinenza quando smettiamo di assumerle per un certo periodo.

La caffeina è una sostanza tossica prodotta da alcune piante, probabilmente con una funzione di difesa, una sorta di pesticida biologico.

Il fatto che sia considerata innocua dipende unicamente dall’uso comune e diffuso; quindi è ritenuto perfettamente normale assumere stimolanti in ogni momento del giorno. Per neutralizzare gli effetti eccitanti di una tazzina di caffè, sono necessarie diverse ore, anche dodici, e il 99% della sostanza deve essere metabolizzato dal fegato.

L’uso di sostanze stimolanti costringe l’organismo a lavorare in condizioni di stress, innescando una reazione del tipo “lotta o fuga”; ovvero una situazione in cui l’organismo rilascia adrenalina e si prepara ad affrontare un evento stressante, improvviso e di breve durata.

È stato dimostrato che una dose di 250 mg di caffeina innalza la secrezione di adrenalina del 200%. Una situazione non ideale per il corpo che ha come unico risultato un consumo esagerato e non necessario di energia.


Che danni provocano gli stimolanti al nostro organismo?

Gli stimolanti agiscono direttamente sul sistema nervoso e causano un notevole stress all’organismo; lo stress è precursore di molte patologie come ansia, insonnia, depressione, cefalee, herpes … In pratica gli stimolanti che apparentemente ci aiutano ad affrontare meglio la giornata, ci privano della nostra stessa energia, ci svuotano delle nostre stesse risorse.

La caffeina è responsabile del mancato assorbimento di buona parte del ferro assunto con la normale alimentazione ; il classico caffè dopo il pasto, può inibire l’assorbimento anche del 75% del ferro assunto e interferisce con l’assorbimento di vitamine del gruppo B, calcio, magnesio, potassio e zinco.

Aggiungere zucchero bianco a tè, caffè o cioccolata, ovvero un’ulteriore sostanza stimolante e altamente raffinata, peggiora questi effetti nell’organismo. L’effetto collaterale più evidente è la dipendenza che queste creano. L’effetto di dipendenza diventa ancora più importante perché spesso le sostanze stimolanti vengono combinate: aggiungiamo lo zucchero bianco a te, caffè o cioccolata.

Sia lo zucchero che la caffeina, stimolano in eccesso le ghiandole surrenali, stressandole e indebolendole; la conseguenza è che serviranno sempre più caffè, tè o cioccolata per avere la stessa stimolazione.

La caffeina è contenuta in molte sostanze:

CIOCCOLATA (una tazza)                         10 mg
TAZZA O LATTINA DI TE                     20-30 mg
CAFFE DECAFFEINATO                           2-5 mg
COCA COLA                                        30-40 mg
ESPRESSO                                        60-120 mg
CAFFE DELLA MOKA (35-50 ml)         60-120 mg
CAFFE AMERICANO (100 ml)             95-125 mg


La dose di caffè quotidiana è pericolosa?

Una tazzina di caffè produce un temporaneo e apparente aumento della concentrazione e del livello di energia: migliora la coordinazione muscolare, aumenta l’attività cerebrale, stimola il sistema cardiovascolare e accelera il metabolismo basale.

La sostanza ha anche un effetto diuretico e lassativo, qualità spesso apprezzata dai suoi consumatori. Come è tipico di tutte le droghe, per ottenere gli stessi effetti, è necessario aumentare le dosi di caffeina assunte, poiché l’organismo va presto in assuefazione. Prima o poi avremo bisogno della nostra “droga” per poter funzionare a dovere: senza questa ci sentiamo stanchi, affaticati e depressi.

La caffeina rappresenta quindi uno stimolante naturale che crea potenziali problemi di assuefazione fisica e psicologica. L’effetto diuretico è tutt’altro che positivo in quanto comporta disidratazione dell’organismo e perdita di nutrienti. Unitamente all’effetto già menzionato di riduzione dell’assorbimento di vitamine del gruppo B, CALCIO, FERRO e altre sostanze, il quadro complessivo è quello di un vero impoverimento dell’organismo dal punto di vista nutrizionale che spesso cerchiamo di compensare assumendo integratori vitaminici.

Alcuni individui assumono caffeina in modo sporadico; se l’uso moderato non è da considerarsi pericoloso, lo è invece il consumo frequente, quello che crea assuefazione che arreca i problemi suddetti. Spesso anche l’uso moderato ma quotidiano può essere considerato sintomo di assuefazione. Un consumo che supera i 100 mg giornalieri, può già considerarsi problematico.

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