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08 feb 2012

Terza età: dai flavonoidi un aiuto per la mente.




Mangiare cibi ricchi di flavonoidi aiuterebbe a rallentare il declino cognitivo nella terza eta'. Lo segnala l'Osservatorio NFI - Centro Studi dell'Alimentazione Nutrition Foundation of Italy - dopo i risultati di uno studio che ha coinvolto 1.640 soggetti con 65 anni o piu' che hanno riportato le proprie abitudini alimentari e si sono sottoposti a visita medica all'inizio dello studio e per altre 4 volte nel corso dei 10 anni di osservazione.


Ad ogni visita, per valutare le facolta' cognitive, venivano effettuati 3 test specifici tra cui il Mini-Mental State Examination (Mmse) per verificare la presenza, l'entita' e la progressione del deterioramento cognitivo.

Da uno studio tra gli over 65 durato dieci anni è emerso che un elevato apporto di flavonoidi sarebbe associato a un migliore livello cognitivo all'inizio dello studio e a una minore perdita di lucidita' nel corso dei 10 anni di durata dello studio. In particolare, coloro che al momento del reclutamento appartenevano alla piu' alta categoria di consumo (dai 13,6 ai 36,9 mg di flavonoidi al giorno) presentavano migliori performance cognitive e al momento del follow up avevano «perso» solamente 1,2 punti sulla Mmse. I partecipanti che presentavano il minor apporto di flavonoidi, invece, partivano da livelli cognitivi piu' bassi e nel corso dello studio perdevano 2,1 punti al Mmse, riportando, quindi, un maggior deterioramento delle capacita' intellettuali.

Si trova abbondante  in frutta e te' verde.
Ma che cosa sono i flavonoidi ? Sono dei potenti antiossidanti e degli «spazzini» dei radicali liberi, giocano infatti un ruolo essenziale contro le malattie, mantenendo sano il cuore e in generale svolgendo un’azione anti-infiammatoria.
Le fonti piu' importanti sono la frutta (Mirtilli, lamponi, more, albicocche, mele, ciliegie, uva, pompelmo, limoni, arance), il te' verde e nero, la soia.



Tratto da: http://www.lastampa.it

Ps. sono pienamente d'accordo, a parte il consumo di soia in quanto quasi tutta geneticamente modificata e il tè poiché oltre alla teina, se l'acqua è troppo calda pregiudica le proprietà nutritive contenute nelle foglie.
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