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08 lug 2012

Le Pesche, un frutto eccezionale




Già nel X secolo i cinesi conoscevano bene le proprietà benefiche della pesca, considerandola un alimento importante con benefici notevoli anche in termini di longevità.

Stanchezza, ansia, debolezza muscolare, problemi di pelle, scarsa memoria, ipertensione, aritmie e insufficienze cardiaca, sono tutti segnali di una mancanza di potassio. La lista dei sintomi provocati dalla mancanza di potassio è vasta e chi soffre di sudorazione eccessiva, problemi diuretici o diarree sono più soggetti a incorrere in malattie da mancanza di potassio.

Le pesche, grazie al loro notevole contenuto di potassio oltre a una buona fonte di molte vitamine e minerali, sono considerate uno dei frutti indispensabili.
Un altro vantaggio sulla salute che deriva dal consumo di pesche, è la quantità di beta-carotene in esse contenuto. L’organismo umano trasforma il beta-carotene in vitamina A, poiché la tale vitamina è essenziale per il corretto svolgimento di molte funzioni del corpo.

Uno studio recente ha dimostrato che le persone che assumono una maggiore quantità di vitamina A tramite la dieta, hanno un minor rischio di sviluppare la cataratta.

Le pesche contengono inoltre anche licopene e luteina (elementi che insieme ai caroteni come il beta-carotene danno il colore alla pesca). Ci sono diversi studi e le indicazioni che sia il licopene, sia la luteina aiutano a prevenire la degenerazione maculare, cancro e malattie cardiache.
Le pesche, come tutta la frutta sono ricche di fibre necessarie all’organismo. Esistono due tipi di fibre: la fibra insolubile che non si scioglie in acqua e la fibra solubile. La fibra insolubile è necessaria perché durante il suo transito lungo l'intestino raccoglie l'acqua, rimuove l'accumulo di rifiuti e aumenta la massa delle feci agendo quindi come un piccolo depuratore.

La pulizia della parete intestinale ha un duplice effetto: aumenta la quantità di sostanze nutritive che il corpo può assorbire e libera l’organismo dagli scarti tossici.
La fibra insolubile aiuta anche ad abbassare i livelli di colesterolo e soprattutto aiuta a prevenire il cancro del colon.

È noto che le arance sono una buona fonte di vitamina C, questa caratteristica è conosciuta da tutti poiché i coltivatori d’arancia della Florida negli anni passati hanno diffuso la notizia con estremo impeto, tuttavia anche le pesche (insieme a tanta altra frutta) ne sono particolarmente ricche.

La vitamina C (non sotto forma d’integratori però) è un antiossidante che aiuta a combattere il cancro attraverso il miglioramento del sistema immunitario prevenendo il deterioramento cellulare.

Il ferro, minerale indispensabile non è contenuto solo negli spinaci, come “Braccio di ferro” ci ha fatto credere, la quantità di ferro contenuto nelle pesche è altrettanto numerosa, anzi dato il consumo a crudo delle pesche, il ferro in esse contenuto è notevolmente più assimilabile rispetto a un piatto di spinaci cotti.
C'è inoltre un grande dibattito riguardo al ferro contenuto negli spinaci: alcuni sostengono che è parzialmente utilizzabile a causa dell’ossalato, il quale legandosi al ferro forma ossalato ferroso, che il corpo non può utilizzare.

Il ferro è necessario per migliorare il metabolismo, la sintesi dei neurotrasmettitori, emoglobina, regolare temperatura corporea, creare anticorpi e molte altre funzioni.

Mangiare le pesche non è quindi solo un piacere per la gola ma è utilissimo per la salute.





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