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26 set 2014

Diabete, malattie autoimmuni e calorie.




Nel nostro libro, "La Frutta che Paradiso", abbiamo trattato in modo approfondito il tema delle malattie autoimmuni. Una classe di malattie particolarmente subdola e i cui gravissimi effetti possono colpire ognuno di noi senza preavviso e senza che la scienza, almeno fino a pochi anni fa, riuscisse a trovarne le ragioni. Forse non tutti sanno che tra queste malattie si annoverano il diabete tipo 1, la sclerosi multipla e moltissime altre patologie più o meno note, ma tutte debilitanti e alla fine mortali.

Per quanto possiamo catalogare in questa classe un numero incredibile di malattie apparentemente diverse, la causa scatenante è sempre una, come appunto dice il nome, l'attacco implacabile ed efficiente del nostro organismo da parte del nostro stesso sistema immunitario. Per fare chiarezza, nel caso del diabete tipo 1, il sistema immunitario attacca le cellule pancreatiche di Langerhans che sintetizzano l'ormone insulina rendendo impossibile la regolazione della glicemia sanguigna; nel caso della sclerosi multipla, l'attacco avviene nei riguardi del tessuto mielinico del sistema nervoso centrale, rendendo impossibile la trasmissione dei segnali elettrici a livello neuronale.

Sulla superficie di ogni cellula, batterio o virus esistono delle proteine, detti antigeni, che ne identificano la provenienza, delle vere e proprie targhe di riconoscimento. Il sistema immunitario riconosce gli antigeni che specificano l'appartenenza al proprio corpo ed attacca tutte le cellule, i batteri e i virus che presentano antigeni diversi. Può accadere che durante la digestione di alcuni alimenti, vedi il latte vaccino, alcuni spezzoni di proteine riescano a superare la barriera digestiva ed entrare in circolo. Queste proteine, considerate antigeni esterni, vengono normalmente attaccate dal sistema immunitario ed eliminate. Alcune di queste però presentano una spiccata somiglianza agli antigeni propri dell'organismo, ne è un esempio la siero albumina del latte vaccino, del tutto simile agli antigeni delle cellule di Langerhans, ciò in alcuni casi può scatenare la reazione immunitaria contro le cellule proprie dando origine alla malattia autoimmune, per continuare il nostro esempio, il diabete tipo 1. Generalmente il sistema immunitario riconosce perfettamente gli antigeni propri da quelli esterni, ma in questi rari casi ciò non riesce.

Finora la scienza non era riuscita a spiegare il motivo di un funzionamento tanto anomalo, ma in questi giorni, come hanno scoperto Giuseppe Matarese e colleghi del Laboratorio di immunologia, presso l’Istituto di endocrinologia e oncologia sperimentale del Consiglio nazionale delle ricerche (Ieos-Cnr) di Napoli, le cose sembrano cominciare a chiarirsi.

La molecola mTOR (mammalian target of rapamycin), che all’interno della cellula regola sia la captazione dei nutrienti sia i livelli energetici intracellulari, sembra essere fondamentale nel controllo e nella sintesi dei linfociti T regolatori. Questi, a loro volta, hanno un ruolo cruciale nel controllo del funzionamento del sistema immunitario e nella sua capacità di distinguere gli antigeni propri da quelli esterni (self da notself).
La sintesi della molecola mTOR è soggetta ad oscillazioni e queste oscillazioni sono alla base del controllo che la molecola esercita su questa particolare classe di linfociti. Interrompendo queste oscillazioni, cessa anche il controllo. Secondo esperimenti in laboratorio sembra che una dose elevata di calorie apportate attraverso l'alimentazione blocchi tali oscillazioni, mandando tutto il sistema in tilt e portando in molti casi alla nascita delle tanto famigerate malattie autoimmuni.

Come avrete modo di leggere nei capitoli del libro scritti da me, la salute e il perfetto funzionamento del nostro corpo sono sempre legati ad equilibri. Tutto partecipa con tutto secondo meccanismi complessi e incredibilmente efficaci, ma anche incredibilmente delicati. Questo recente studio mette in chiaro ancora una volta come compromettere questi equilibri possa scatenare reazioni inaspettate e molte volte letali. Ancora una volta, l'alimentazione, soprattutto quella ipercalorica tipica della nostra società, è legata alla salute o, meglio, alla perdita della stessa.

Claudio Nicolig 



"E' facile ritrovare la SALUTE...
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