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16 dic 2014

Flora intestinale, Carne Rossa e Aterosclerosi, un Trinomio inaspettato

Che il consumo di carni rosse possa nuocere alla salute è un fatto ormai assodato, ma per chi avesse ancora dei dubbi, ecco un nuovo studio pubblicato sulla rivista “Cell Metabolism” a firma di Stanley Hazen, della Cleveland Clinic, di Cleveland, in Ohio, e colleghi che porta nuova luce sull’argomento. 



Già in passato i ricercatori avevano dimostrato una correlazione tra una molecola, trimetilammina-N-ossido (TMAO), prodotta da un precursore detto trimetilammina, a sua volta sintetizzata da alcuni batteri della flora intestinale a partire dalla proteina L-carnitina, presente in grande concentrazione nelle carni rosse e l’aterosclerosi, cioè l’indurimento  e la progressiva ostruzione delle pareti arteriose, che nei casi più gravi può portare ad ischemia. Con lo studio più recente però, il laboratorio ha scoperto un nuovo metabolita in grado di promuovere lo sviluppo della malattia, la gamma-butirrobetaina, anch’esso prodotto da batteri intestinali partendo dalla L-carnitina, ma in concentrazioni mille volte superiori. Questa sostanza è, quindi, notevolmente più attiva nel promuovere la formazione delle placche che in poco tempo rendono le nostre arterie inutilizzabili.

A questo punto bisogna fare alcune riflessioni: la prima riguarda il tasso di colesterolo sanguigno, che nell’opinione comune risulta essere la maggior causa dell’aterosclerosi. La convinzione che la carne magra, meno ricca di colesterolo, possa essere più salutare di quella grassa è errata. La seconda è che la L-carnitina, sebbene sia presente in grosse concentrazioni nelle carni rosse, è presente anche nelle carni bianche e nel pesce. Lo studio dimostra che data la grandissima reattività della nuova molecola scoperta, anche una piccola concentrazione della proteina porterà alla patologia arteriosa. 

Nel libro LaFruttaCheParadiso, spieghiamo approfonditamente il ruolo e l’importanza del microbiota batterico nella nostra vita, in particolare spieghiamo come la flora batterica di un individuo vegano, sia profondamente diversa da quella di coloro che assumono carni e prodotti animali, questo studio, che mette l’accento sulla presenza di batteri specifici che producono sostanze tossiche per il nostro organismo, non fa che dimostrare per l’ennesima volta come la teoria medica igienista sia corretta.

Per finire voglio sottolineare che la L-carnitina viene somministrata spesso come integratore nelle diete considerate povere e ai ragazzi nella fase di sviluppo come coadiuvante alla crescita. Inoltre è una delle proteine più usate nelle palestre per promuovere la crescita della massa muscolare. Basta un’occhiata nei negozi dedicati alla vendita di prodotti dedicati ai Bodybuilder per rendersi conto di quanto sia drammatica ed incosciente la situazione.
Ovviamente i ricercatori non consigliano l’interruzione immediata del consumo di carni, ma sostengono ottimisticamente di poter creare un farmaco che possa spezzare la catena di reazioni che porta alla nascita della patologia. Invece che chiudere le porte della stalla, si cercano modi sempre più efficienti per ricatturare gli animali che continuamente fuggono.



"E' facile ritrovare la SALUTE...
                     ...basta sapere come fare." scopri di più...



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