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22 mar 2015

Alimentazione corretta: cosa ne pensano i medici?



Chi sono gli esperti, i professori, i medici e gli scienziati che dovrebbero aiutarci a vivere sani consigliandoci un'alimentazione corretta?

L’evidenza dei fatti

Basta visitare quasi libreria o navigare in Internet per notare quanta informazione nuova è disponibile. Mi riferisco alle informazioni in materia di salute, malattia e alimentazione. L'impressione che si ha leggendo molti di questi nuovi testi è questa: ”evitare il cancro o ogni altra malattia è soprattutto una questione di scelta alimentare”.

Una fonte dopo l'altra promuove i poteri protettivi di “super-
cibi", ricchi di antiossidanti e di altre sostanze fitochimiche, o consiglia ai lettori di emulare le diete di contadini cinesi o del Paleolitico o dei cavernicoli, oppure c’è chi consiglia la dieta vegetariana, vegana, crudista, la macrobiotica, ecc. 
Poi c’è la corrente igienista, il metodo Gerson, Arnold Ehret, Hilton Hotema, The china Study, ecc

Ho letto praticamente ogni libro in commercio su questi regimi alimentari, ognuno di loro ha la sua verità e i suoi difetti. Sono comunque tutte diete che migliorano molto il classico stile onnivoro, infatti molte persone hanno avuto enormi benefici, sono guariti da malattie anche gravi, come tumori, semplicemente scegliendo uno di questi stili alimentari e credendoci fino in fondo.

Oggi sono giunto alla conclusione: per la nostra salute non è importante ciò che si mangia, ma ciò che non si mangia. Mi spiego meglio: se una persona ha un problema, deve lasciare che il proprio sistema immunitario agisca in modo naturale. Qual’è il cibo che a parte il digiuno non interferisce (o quasi) con il nostro sistema immunitario, anzi ne amplifica il potere “riparante”? L’unico alimento che ha queste caratteristiche è quello fisiologicamente adatto all’uomo: la frutta (o meglio, solo alcuni tipi di frutta).

Non è più solo una questione di ricerca scientifica, ormai è una realtà mondiale, sempre più persone guariscono semplicemente cambiando la propria dieta.


Il mio parere

Dopo anni passati alla ricerca del vero cibo adatto all’essere umano, mi sono convinto dell’assoluto potere della frutta. Sono quindi diventato “fruttariano”, un etichetta che non mi piace, ma che rende un po’ l’idea della mia scelta alimentare. Quindi, pur con le dovute premesse (non tutta la frutta è salutare), sono a favore della “Dieta Naturale Fisiologica” a base di frutta dolce, frutta ortaggio e frutta grassa (nelle giuste proporzioni).

Il perché della mia scelta lo potete leggere nel nostro libro: “La Frutta che Paradiso”.


Cosa ci dice la scienza ufficiale sul rapporto tra cibo e salute?

Ecco un articolo che illustra il pensiero dei “luminari”, medici e scienziati di fama, gli stessi che decidono le linee guida in campo medico e nutrizionale. Sono i grandi professionisti della salute, gli studiosi che dovrebbero aiutare le persone a guarire.


Articolo tratto da: An Apple a Day, and Other Myths: rnytimes.com - By George Johnson - Apr 21, 2014

C'è un divario crescente tra il folklore e la scienza nutrizionale. Nel corso degli ultimi due decenni, il collegamento tra il cibo che mangiamo e l'anarchia cellulare chiamato cancro è stato distrutto(meglio insabbiato, nda) passo a passo.

Questo mese (Aprile 2014), in occasione della riunione annuale della American Association for Cancer Research, un evento che ha attirato più di 18.500 ricercatori e altri professionisti, gli ultimi risultati su dieta e cancro sono stati relegati a una singola sessione posticipata e alcune presentazioni sparse.

Ci sono stati nuovi spunti tipo: “il caffè può ridurre il rischio di alcuni tipi di cancro” e “di più sui possibili benefici della vitamina D”.
Al di là che non c'era molto da dire.

Nella sessione plenaria di apertura, il Dr. Walter C. Willett, un epidemiologo di Harvard che ha trascorso molti anni a studiare il cancro e nutrizione: “Tutto ciò che è vero per altre patologie, quando si tratta di cancro c’è poca evidenza che frutta e verdura siano protettivi o che i cibi grassi siano dannosi”.

A proposito di tutto ciò, quello che si può dire con certezza è che l'obesità è importante come fattore a rischio per varie malattie, come lo è anche per le malattie cardiache, il diabete di tipo 2, l’ipertensione, l’ictus e altre minacce alla vita. Evitare un eccesso di alcol ha evidenti vantaggi. Ma se una persona è gravemente malnutrita, l'influenza di alimenti specifici è così debole che i vantaggi sono ininfluenti e poco identificabili nel contesto soggettivo. 

La situazione sembrava molto diversa nel 1997, quando il World Cancer Research Fund e l'American Institute for Cancer Research pubblicarono un rapporto, spesso come una elenco telefonico, che  dichiarava come le diete ricche di frutta e verdura siano capaci di ridurre l'incidenza complessiva di cancro di oltre il 20 percento.

Dopo aver esaminato più di 4.000 studi, gli autori sono convinti che le verdure verdi possano contribuire a scongiurare il cancro ai polmoni e allo stomaco. Il cancro al colon e alla tiroide possono essere evitati con broccoli, cavoli e cavolini di Bruxelles. Cipolle, pomodori, aglio, carote e agrumi - tutto questo sembrava giocare ruoli importanti.

Nel 2007, un importante follow-up ma con risultati invertiti. Mentre alcuni tipi di prodotti potrebbero avere benefici sottili, gli autori hanno concluso, "in nessun caso la società ha la prova che i vegetali diano protezione in modo  convincente."

Il motivo del cambiamento è stato attribuito a uno studio epidemiologico più approfondito. Gli studi precedenti tendevano ad essere "retrospettiva", basandosi su persone che ricordavano dettagli dietetici del loro passato. Questi risultati sono stati spesso rovesciati dai protocolli di "potenziali", in cui la salute di grandi popolazioni è stata seguita in tempo reale.

L'ipotesi che i cibi grassi sono una causa diretta di cancro è stato sgretola, insieme con il fatto che mangiare più fibre sia necessario. L'idea che la carne rossa provochi il cancro al colon è avvolta da ambiguità: due meta-analisi pubblicate nel 2011 hanno raggiunto conclusioni contrastanti.

Se gli hamburger sono cancerogeni, l'effetto sembra essere modesto. Uno studio suggerisce che un uomo di 50 anni che mangia una notevole quantità di carne rossa - circa un terzo di un chilo al giorno - alza la probabilità di ammalarsi di cancro del colon-retto a 1,71 per cento nel corso del decennio sucessivo, dal 1,28 per cento. Se questo dato si sviluppa su una popolazione di milioni di persone, ha un impatto, ma dal punto di vista di un singolo individuo è ininfluente.

Cercando gli effetti deboli degli alimenti  da un groviglio di variabili, molti dei quali sconosciuti, porta inevitabilmente ad un braccio di ferro tra varie opinioni e a notizie contraddittorie. (Come, dopo tutto, dall’incontro di San Diego è stato esposto un nuovo documento sul rapporto tra le diete ad alto contenuto di grassi e il cancro al seno: il rapporto ha suggerito che ci potrebbe essere un collegamento…).

Anche per gli studi più rigorosi è difficile  capire quello che gli epidemiologi chiamano fattori di confusione: i mangiatori assidui di frutta e verdura, probabilmente pesano meno, esercitano più spesso attività fisica e sono vigili sulla loro salute anche in altri campi. Alcuni di questi possono essere risolti con studi randomizzati e controllati, con due grandi gruppi di persone alle quali vengono arbitrariamente assegnate diverse diete. Ma questi studi sono costosi, e le regole sono difficili da rispettare nel breve termine - e probabilmente impossibile nel corso degli anni, stabilire cosa sia utile mangiare per evitare il cancro.

L'enfasi in occasione della riunione era su altre cose: nuove immunoterapie, il ruolo di infiammazione cronica e sotterfugi all'infinito intricati di cellule tumorali. Con la sua attenzione per la nutrizione, il Dr. Willett sembrava il terzo incomodo.

“Il rapporto tra la dieta e il cancro si è rivelato essere più complesso e impegnativo di quanto pensavamo", ha dichiarato in piedi, magro come un chiodo, al leggio il Dr. Willett. Ci sono stati alcuni motivi di ottimismo, uno studio dello scorso anno ha suggerito che mentre si mangia, tanti alimenti non hanno avuto nessun effetto sulla maggior parte dei tumori al seno, le verdure possono ridurre l'insorgenza di un tipo chiamato estrogeno-negativi.

Ridurre il consumo di latte e di prodotti lattiero-caseari potrebbe eventualmente ridurre il rischio di cancro alla prostata. Come epidemiologi hanno cominciato a seguire la salute delle popolazioni più giovani, il Dr. Willett spera che le influenze sul rapporto tra dieta e malattia possano in futuro emergere.


Quella sera a un ricevimento offerto dal MD Anderson Cancer Center, gli ospiti mangiarono un ricco buffet che comprendeva, tra gli altri piatti: spesse fette di roast beef, una varietà di formaggi stagionati e vino in quantità. In seguito è stata ricordata come la grande festa dell'associazione per la ricerca sul cancro, nota per la il suo buffet a base di dolci.

La mattina dopo gli scienziati sono tornati di nuovo alle riunioni con il solito caffè in mano.

Per contrastare i tumori, la campagna contro il tabacco è stata la cosa più vicina ad un trionfo, ma ora il fumo è in declino e l'obesità è in aumento. Il Dr. Willett ha dichiarato che essere grassi (al contrario di mangiare grasso), può oggi rappresentare la causa più letale per lo sviluppo di tumori, maggiore e più pericoloso delle sigarette.


Cosa dire?

Sono in difficoltà a rimanere calmo leggendo questo articolo, come avrai notato a parte una timida eccezione, tutti i professoroni pluri-laureati, esperti di salute e di verità, non capiscono nulla di alimentazione.

Anzi stanno facendo di tutto per screditare e insabbiare le sorprendenti e oneste ricerche fatte dai loro colleghi anni prima. Per me a questo punto è difficile non vedere in loro sia ignoranza che malafede.

Dovremmo continuare a seguire le linee guida dettate dai guru della medicina e affidare loro la nostra salute? Farci consigliare da questi super esperti la giusta dieta da seguire? Ascoltare i loro consigli su come curarci? Su che tipo di terapia scegliere? Sarà meglio la chemio o un operazione chirurgica? meglio una grigliata o del formaggio? Tanto per loro è solo una questione di sfortuna, il cibo non conta nulla.

E’ ridicolo, assurdo e triste, quando poi dichiarano che la ricerca è troppo costosa, che non si può veramente controllare ciò che la gente mangia per poi metterlo in relazione alle malattie, comincio a spazientirmi, ma stiamo scherzando?
Semplicemente non lo vogliono fare, ci sono mille spiegazioni, i poteri forti, le case farmaceutiche, le multinazionali alimentari, soldi, soldi e soldi.

Secondo me c’è anche un altro motivo, questi emeriti super scienziati esperti sono i primi a mangiare di tutto, a bere e a fumare, (senza contare quelli che si fanno di coca, ma questo è un altro discorso). Forse alcuni di loro sanno la verità, ma non hanno nessuna intenzione di sostenerla perché loro stessi non vogliono seguire la strada della salute; non vogliono rinunciare al cibo godereccio anche se sanno che fa malissimo e quindi non gliene frega nulla neanche di avvisare il resto della popolazione. 

Questi esperti sono coloro che decidono cosa deve essere insegnato alle università, come devono comportarsi i governi per quanto riguarda la salute pubblica, cosa bisogna mangiare per avere una dieta “bilanciata”, come curarsi dalle malattie, cosa il nostro medico deve sapere o consigliarci in caso di patologie, ecc, ecc.

Qualche tempo fa ho scritto che molti medici stanno aprendo gli occhi, ma sono ancora troppo pochi, timidi e paurosi. La verità è in contrasto con il sistema, quindi o sei con loro o contro di loro, alcuni medici sono stati radiati perché curavano senza farmaci puntando tutto sull’alimentazione. Quindi ora non sono più medici, è una strada senza uscita.

I medici potranno cambiare solo quando le leggi cambieranno, quando le università cambieranno e quando chi determina le linee guida cambierà le proprie posizioni, ma purtroppo leggendo quanto sopra, la situazione la vedo difficile, almeno a breve termine.


Mi piacerebbe avere anche un tuo parere,
cosa ne pensi?
Di chi dovremmo fidarci?


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