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23 dic 2015

Cambiare alimentazione...


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diego pagani
diego pagani

Dopo un anno dall’uscita del nostro libro vorrei esporre quali sono le mie sensazioni riguardo il mondo dell’alimentazione anche in riferimento al pensiero igienista.

“Mi sento molto vicino al pensiero igienista, tranne che per alcuni particolari come la frutta acida, semi e noci e digiuno, ma di questi aspetti ne parlerò in futuro”.

————

Ho notato che molti pur avendo letto molto nel campo della nutrizione, vorrebbero però continuare a mangiare “male” per poi cercare delle soluzioni “comode” le quali possano riparare i danni provocati dal cibo cotto o alterato.

Personalmente non sono interessato a mediare troppo per addolcire la verità (che ripeto anche la teoria igienista propone) solo per aver più persone che mi seguono, so che a volte può sembrare una realtà scomoda quella di rinunciare al cibo di cui siamo affezionati, ma i risultati veri si possono ottenere solo mangiando frutta - mele - e ortaggi crudi (nelle giuste proporzioni e tempi)


Altrimenti si continueranno a cercare soluzioni più comode che però non esistono.

Conosco Cocca, Vaccaro, Pamio, e tanti altri igienisti anche Americani o francesi, tutti molto preparati ma teorici, finché loro stessi non vorranno o riusciranno a seguire veramente ciò che insegnano (almeno dal punto di vista alimentare) non potranno neanche loro veramente capire i vantaggi reali di una dieta veramente sana e naturale.

Anche Shelton predicava bene poi mangiava pane e formaggio, è una questione di scelta…


Il nostro libro “La Frutta che Paradiso” inizialmente è stato rifiutato da più case editrici perché ritenuto “estremo”, poco vendibile al grande pubblico, quindi poco interessante economicamente.

Ho preferito trovarne un editore più piccolo, anche se probabilmente meno efficace nella comunicazione e quindi con un numero di libri venduti più basso (almeno inizialmente in fase di lancio), questo perché non potevo ne volevo eliminare alcuni capitoli (come alcuni editori mi avevano suggerito di fare) ritenuti troppo “scomodi", i quali andando contro le abitudini alimentari dei lettori rischiava di compromettere le vendite.


Questi sono discorsi commerciali e politici che non mi interessano, altrimenti avrei scritto un libro di marketing.

Da parte mia cerco di divulgare ciò che ritengo giusto, ma non posso ne voglio mediare addolcendo la pillola soltanto per vendere più libri, farmi invitare alle conferenze, o diventare famoso, non mi interessa.

Vorrei soltanto che le persone siano informate sull’importanza che il cibo ha nei riguardi della nostra salute, senza false informazioni, evitare alcuni argomenti o peggio ancora incitare agli sgarri come purtroppo ultimamente anche esponenti del modo igienista o fruttariano stanno facendo, solo perché loro stessi non riescono a metter in pratica le teorie che tanto vanno predicando.


Le persone fanno fatica cambiare alimentazione? 

Si lo so è vero, infatti suggerisco un’adeguata transizione, ma ad un certo punto bisogna prendere una decisione o si prova seriamente un regime dietetico veramente naturale e salutare, oppure si continuerà a cercare soluzioni alternative che però per forza di cosa possono essere solo parziali.

La paura di tutti è di dover rinunciare al cibo cotto, sembra che questo sia indispensabile per vivere felici, ma ne siamo veramente sicuri?

Quanti sono veramente felici? Fatevi un esame di coscienza, siete veramente felici, nonostante continuate a mangiare ciò che volete? Mangiare cibo cotto vi rende veramente felici?


Il cibo denaturato e cotto è in grado di determinare anche la nostra psiche e i nostri pensieri.

Per questo è molto più facile seguire la Dieta Naturale al 100% (quindi tutto crudo) piuttosto che cercare compromessi che non possono funzionare (se non come giusta transizione).

Non funziona perché finché mangiamo cotto e denaturato non solo il nostro fisico non potrà mai veramente adattarsi al crudo, ma anche la nostra mente sarà costantemente avvelenata dalle sostanze tossiche che si producono con la cottura.

Ecco poi nascere le varie teorie secondo cui i nostri pensieri possono influire sulla nostra salute, è vero, ma attenzione perché la nostra mente è fortemente influenzata da ciò che mangiamo specialmente dalle sostanze innaturali derivanti dalla cottura, il cibo cotto è una droga anche se non ce ne rendiamo conto.


Essere vegetariani o meglio vegani è senz’altro importante sia per la nostra #salute.

Un’alimentazione a base vegetale è assolutamente necessaria anche per l’ambiente e per il rispetto degli animali, ma non è sufficiente, seguire la dieta #vegana è il primo passo nel quale però non bisogna rimanere intrappolati.

E’ necessario procedere verso il crudismo che andrà poi perfezionato con la #Dieta Naturale, questo è il punto di arrivo e solo da qui si potranno riscontrare tutti i vantaggi fisico-psichici.

Servono almeno 2 mesi di Dieta Naturale al 100% e senza sgarri per potersi abituare, prima però è fondamentale fare una buona e corretta transizione altrimenti c’è il rischio di tornare indietro rovinando tutto.

Non ho scritto questo libro per guadagnare vendendo mezze verità che le persone vorrebbero sentirsi dire, non posso proporre una dieta che incontri i gusti di tutti sostenendo che un po’ di cotto ogni tanto va bene, non posso  perché non è vero!

Dico e scrivo quello che penso perché l’ho studiato, ma sopratutto l'ho sperimentato su me stesso: dopo 5 anni di solo frutta (dolce, ortaggi e grassa - senza #frutta acida negli ultimi 3) non solo sto benissimo sia fisicamente che mentalmente, ma continuo ogni giorno a trovare ulteriori prove scientifiche di ciò che sostengo e che continuo a scrivere.

Con questo non vorrei passare da integralista, però i fatti sono questi: le verità scientifiche sono quelle che sono e la mia esperienza è quella che è, ciò mi porta a sostenere le mie idee sempre con maggior convinzione e con l’unico scopo di aiutare chi vuole essere aiutato.

Comunque nonostante la paura degli editori più conservatori, dopo un anno dal lancio, il nostro libro sta vendendo bene ed è molto apprezzato, almeno secondo le email che ricevo ogni giorno, quindi ringrazio tutti i lettori confidando nel loro aiuto per una divulgazione sempre maggiore di ciò che abbiamo scritto.

Grazie a tutti.

Diego.
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