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21 feb 2016

I Vegani non Esistono.





Non esistono i vegani


Vegani, vegetariani, crudisti, ma chi sono, cosa rappresentano cosa significa dare delle etichette per distinguersi da cosa, da chi?
No, non siamo vegani, vegetariani, crudisti o fruttariani, siamo persone normali, persone che si nutrono secondo le leggi della natura.

Estremisti i vegani? 
Siamo arrivati al punto che chi uccide, accoltella, sgozza è considerato normale, chi invece cerca di rispettare la vita altrui è un pazzo, un folle pieno di carenze causate dalla mancanza della b12!

Viviamo proprio in un mondo capovolto, e non dico nulla di nuovo, personaggi molto illustri del passato, da Ippocrate, a Leonardo Da Vinci, solo per citarne un paio a caso, avevano già ben capito l’importanza dell’alimentazione.
Non si tratta soltanto del rispetto per un’altra vita, ma anche del rispetto per noi stessi, della nostra anima e della nostra salute materiale, almeno per questa vita.

Non comprendo come chi si dichiara amante degli animali, un animalista attivo che partecipa a manifestazioni di protesta o altro, poi va a casa e mangia carne, pesce, uova, latte o miele. È un controsenso, non è logico.
Cani e gatti vanno salvati, giusto! Vietato bastonarli e abbandonarli sull’autostrada, giustissimo! Però maiali, vitelli, agnelli, galline, pesci, oche, si possono tranquillamente violentare, maltrattare, castrare, sgozzare, triturare e tenerli nei lager per tutta la loro breve e misera vita.
Questa è la legge, questa è l’opinione comune, ancora oggi nel 2016. Sembra di vivere nel medioevo, a parte internet i telefoni e gli aerei, per il resto le persone si comportano allo stesso identico modo.

Mi spiace dirlo perché anche io fino a sei anni fa ero uno dei tanti, si uno dei tanti assassini, stupratori, secondini, boia e complici di questo crimine che pare non avere fine. La nostra società ancora oggi ci insegna a mangiare carne, a pescare pesci, a bere latte. La scuola, i media, i genitori, la religione e la TV ci dicono tutti che dobbiamo mangiare così, è la tradizione.
Certo anche lo schiavismo era una tradizione, ma vi sembra una sana tradizione? No, infatti, dopo alcuni decenni è stato abolito.
Oggi solo alcune persone hanno capito che stiamo vivendo in un mondo dove la criminalità è la norma, dove uccidere senza motivo è normale dove i pazzi sono coloro che si stanno svegliando.

Non saprei a chi dare la colpa a tutto ciò. Si dice che ogni popolo ha il governo che si merita è forse è vero, non mi aspetto dalla burocrazia, dalla politica, dai poteri forti e nemmeno dalle religioni un cambio in questo senso.
Non è mai successo nella storia che un cambiamento così importante sia partito dall’alto.
Siamo noi, la massa, che possiamo modificare il corso delle cose, possiamo evitare la folle e indiscriminata violenza sugli animali, che ogni giorno vengono giustiziati per poter ritrovare i loro pezzi di cadavere nei supermercati o nei ristoranti.

Siamo solo noi i responsabili. I macelli sono gestiti da uomini è vero, ma nessuno di loro fa quel lavoro con gioia, lo fanno per sopravvivere, come tutti. I colpevoli non sono le multinazionali, i supermercati o i macellai, i colpevoli siamo noi, i consumatori.
Qualsiasi esperto di marketing può confermare che il mercato lo fa il consumatore, certo il consumatore può essere manovrato, ingannato, reso succube, mal-informato, spaventato e letteralmente preso per il… dal sistema. Ma ognuno di noi ha la propria testa con la quale ragionare.

C’è tutta via una lato positivo in tutto questo, ho notato con piacere che negli ultimi quattro-cinque anni ci sono sempre più persone che capiscono, leggono, si informano, guardano e sentono. Quando un individuo appena appena intelligente si rende veramente conto di tutto, si fa delle domande, si informa e poi non può far altro che rinunciare a continuare ad uccidere, e cambia.

Il sangue degli animali sgozzati, squarciati e amputati non è solo sulle vesta di chi materialmente ne commette l’atto, quel sangue è dentro tutti coloro che si nutrono di tali cadaveri, chiamate salme.

Si parla di cultura, cosa significa cultura? Leggere, studiare, laurearsi? Forse, ma credo che la cultura sia una parola che dovrebbe misurare il nostro comportamento nei fatti, non nella teoria.
Non posso definire una persona colta, se ancora oggi nel 2016 si ciba di animali, non è colto ma è estremamente ignorante, nonostante tutte le lauree e i premi nobel che possa avere.
Non voglio offendere nessuno, sia chiaro, ma tutti noi siamo ignoranti in qualche materia, è normale. Chi mangia animali o derivati, oggi manifesta la sua ignoranza nel campo della nutrizione. 
Si perché non si tratta solo del rispetto per la vita altrui, delle vibrazioni negative, di karma o quant’altro, qui si tratta anche della nostra stessa salute.

Mangiare animali e i loro derivati è per il nostro organismo, che è di natura frugivoro, un enorme danno!
È la natura stessa che ha previsto questo, tutto è equilibrio e se rompiamo questo equilibrio non possono che presentarsi le conseguenze. Tumori, cardiopatie, malattie mentali, diabete e tutte le oltre 20.000 malattie ben catalogate dalla nostra medicina, da dove pensate che arrivino? Dalla sfortuna?

Certo oggi con la scienza e i farmaci possiamo anche vivere (malati) continuando mangiare cadaveri, ma che senso ha? La golosità per qualcuno, l’ignoranza per altri, ma quello che più mi da fastidio sono le persone che dicono di aver capito che i cibi di origine animale siano nocivi anche per l’uomo, ma che non ci credono, perché ancora non lo hanno sentito dire in TV. 

So perfettamente che tutti o quasi gli animali che vengono uccisi ogni secondo non sarebbero neanche nati se al mondo ci fossero solo di persone normali, sane e minimamente intelligenti. Però mi chiedo, se un animale allevato come oggi (in allevamenti intensivi che sono peggio di qualsiasi lager) abbia preferito non nascere, piuttosto che vivere in quel modo.
È la natura che spinge tutti a cercare di restare vivi, tutti gli animali oggi imprigionati e torturati vorrebbero sicuramente continuare a vivere, ma credo vogliano vivere una vita un pochino più decente.

Non ho la soluzione, vorrei, ma è difficile. Non siamo noi i vegani, sono loro gli assassini, quello che spero è che tutti gli assassini che ancora oggi compiono tali reati nei confronti degli animali possano un giorno svegliarsi, capire e cambiare, questo è il mio sogno.
Un Mondo dove i termini vegani, crudisti, fruttariani non esistono, un Mondo dove tutti mangiano ciò che la natura ha previsto per mantenere sano il nostro organismo e felice la nostra anima. Un Mondo dove i pochissimi “carnivori” siano additati come assassini, perché così è.

L’unica speranza è la diffusione di queste conoscenze, i libri, i filmati, le conferenze che girano on-line.

Purtroppo la TV e i mass media sono ancora troppo potenti, sono ancora loro ad influenzare le masse. Credo che ognuno di noi abbia il dovere almeno di cercare di aprire gli occhi a chi gli è più vicino, so che è difficile, a volte impossibile, ma è l’unico modo per evitare questo scempio.
Bisognerebbe considerare anche l’insostenibilità del nostro pianeta, è ormai chiaro che la situazione non è più sostenibile, non c’è abbastanza superficie per coltivare tutti i cerali usati poi come mangimi negli allevamenti, siamo arrivati al collasso.


Vorrei che chi ancora si nutre di animali vedesse alcuni di questi video:



Sono e rimango ottimista, altrimenti non continuerei divulgare informazioni al riguardo, scrivere libri e gestire blog. Io ho trovato il mio equilibrio con la mia alimentazione fisiologica naturale, non mi aspetto che tutti mi seguano, ma almeno che ripensino alla loro alimentazione soprattutto se comprende ancora animali.

Vorrei trovare un termine che identifichi chi mangia animali e derivati, così da usarlo per identificare chi non è vegano. Non mi piace la parola vegano, suona strano, sembriamo noi i marziani, i diversi, i pazzi i folli, quando in realtà è esattamente l’opposto.
Una parola come “carnisti”, mangiatori di cadaveri, zombie, sanguinari, assassini, ecc., una parola che identifichi gli altri.
Perché credo non sia giusto ghettizzare e etichettare chi è nella ragione e nella normalità, perché in questo caso non esiste la via di mezzo, non si può mangiare poca carne, non possiamo uccidere poco un animale, o è vivo o è morto!

Cosa significa negozi per vegani, ristoranti vegan, ecc.? Non ha senso, tutti i ristoranti i negozi e qualsiasi attività dovrebbe svolgersi senza prevedere l’uso e il consumo di animali o derivati.
Al massimo dovrebbe essere il contrario, pochissimi ristoranti che offrono come cibo cadaveri di animali da offrire ad una clientela molto rara, una clientela che sarà destinata a estinguersi. Una clientela che avrà sempre bisogno fino alla morte di farmaci e dottori, una clientela depressa, ammalata, mai felice, una clientela nel cui sangue scorre anche il sangue contaminato degli animali di cui si ciba, una clientela antica, vecchia, ignorante e mi spiace dirlo, ma che sta vivendo la vita che si merita.

Non esistono i vegani, esistono persone che si nutrono bene senza causare la morte di nessuno, e poi esistono assassini. Punto.
Come detto non esiste in questo caso una via di mezzo o si uccide oppure no. I clienti delle macellerie sono assassini  anche se non sono i boia, ma sono i mandanti, sono coloro che comprano i pezzi di animali uccisi, sono coloro che creano il mercato, come possiamo pensare che siano innocenti?
Se io assumo un killer per uccidere una persona per poi mangiarmi un pezzo di coscia, non sono anche io un assassino?

Mi piacerebbe proprio vedere la brava mamma di oggi sgozzare con le sue mani il pollo per preparare le crocchette ai suoi figli, mi piacerebbe vederla scuoiare vivo un coniglio per la cena, ma ancor più mi piacerebbe portare tutti i bambini a fare gite scolastiche nei mattatoi, negli allevamenti di galline, di conigli e di pesci, ad assistere all’uccisione dopo averli accarezzati, vederli sanguinare, vederli scuoiati e fatti a pezzi, poi voglio proprio vedere quanti di quei bambini si sederebbe a tavola contento di mangiare con gusto il pezzo di cadavere dell’animale che ha appena visto uccidere e macellare.

Ma nelle scuole si insegna la cultura non l’alimentazione, non il rispetto per la vita altrui, sia mai!
Chi credete che ci governi?
Chi sono gli insegnanti?
Chi stabilisce cosa insegnare?
Gente che è nata, cresciuta e vissuta da assassina, forse senza saperlo, ma così è.
Anche io ero un assassino perché non sapevo, non ci pensavo, lo ritenevo normale, oggi non più, e come me alcuni milioni di persone in Italia, e ancor di più nel mondo, si sono svegliate e di colpo hanno capito.

Se tu che mi hai seguito fino a qui sei tra coloro che ancora mangiano cadaveri, non prenderla come un fatto personale, ma prova a riflettere e informarti e forse un giorno mi ringrazierai.




Diego Pagani.
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